Il re. Un po' barracuda , un po'
squalo. Un po' schivo, un po' spietato. Ma sempre anelato come preda
nel olimpo dei pesci delle acque interne.
In passato è stato spesso
accusato ingiustamente di fare stragi scriteriate, oggi finalmente è
visto come un predatore da proteggere e rispettare. Queste sono le
mie linee guida per catturarlo... e poi liberarlo.
Come molti pinnuti, il luccio,
percepisce l'avvicendarsi delle stagioni e si comporta di
conseguenza. Ma se per predatori come il black bass l'avvento del
freddo significa un quasi totale letargo, per il luccio il calo di
temperature si riflette anche e soprattutto nel suo stile di caccia.
I, seppur brevi, inseguimenti del periodo caldo si trasformano
in un "immobilismo reattivo". Esso si verifica soprattutto
a pochi metri da riva dove il luccio staziona con maggior frequenza
nei momenti più caldi della giornata quando l'acqua si scalda.
Proprio a causa di questa sua pigrizia sarà cura del pescatore
sondare metro per metro il tratto di acqua che va dalla riva ai
successivi 10-20 metri da essa.
Quando però le temperature iniziano a
salire e si fanno tiepide, il luccio si sposta o su erbai sommersi che
gli garantiscono copertura oppure verso il fantomatico "gradino".
Esso è semplicemente il punto nel quale il fondale compie un salto
di profondità marcato. Qui il luccio sceglie il suo terreno di
caccia. Data la probabile distanza da riva in questo periodo è
consigliabile l'uso di una imbarcazione.
Altre condizioni favorevoli da tenere
sott'occhio sono: la presenza di vento, la pressione barometrica in
diminuzione e la copertura nuvolosa abbondante.
Vediamo ora in dettaglio le categorie
di artificiali più funzionali per questo predatore.
ONDULANTI: Sono i "sempre verdi" degli
artificiali. Data la mole del pesce e siccome essi sono noti per
invogliare gli esemplari più grandi della specie, sceglieremo ondulanti sopra i 25
grammi per una lunghezza tra i 10 e i 15 centimetri. Andranno
recuperati con forti jerkate.
CUCCHIAINI ROTANTI: Con il peso in
testa, con il fiocco rosso, tandem e chi più ne ha più ne metta.
Tutti questi sono validi a patto che si rimanga su attrezzi da 10 cm.
e 15 gr. di peso... decisamente grossi insomma.
MINNOW o SHAD IN GOMMA: Ho visto gente buttare in acqua
artificiali delle dimensioni di una trota e lucci delle dimensioni di
un'alborella attaccarli stile kamikaze. Ma è proprio così. Con il
luccio è difficile selezionare la taglia perché è un pesce
aggressivo fin dai suoi primi mesi di vita.
La velocità del loro recupero seguirà
l'attività precedentemente descritta del luccio. D'inverno sarà
lenta anzi lentissima. In questo periodo artificiali suspending sono
un vero jolly se recuperati con piccolissimi strappi.
Le misure? Sempre sopra i 10-15 cm.
SPINNERBAIT: È l'esca che non ti
aspetti. Studiata per il bass fishing con lucci attivi è letale
rimanendo su pesi da 1 oncia.
TOP WATER E GOMMA: Per la mia
esperienza personale sono ottimi soprattutto d'estate recuperati
vicino zone intricate. Worm da 6, Grub da 3 pollici, plughi 5-8-10
cm.
Ma vi starete chiedendo: "Come li
lancio?".
Per un attrezzo da spinning consiglio
una canna da 2,70 metri massimo, scendendo di misura in caso di pesca
dalla barca, potenza sui 50 grammi e mulinello taglia 4000.
Invece, per un attrezzo da casting
scendiamo di lunghezza verso i 2,40 massimo e mulinello "low
profile" con imbobinato, e vale per entrambi, un trecciato da
30-50 libbre per non rischiare.
Ovviamente un terminale in acciaio (il
classico cavetto) è d'obbligo.
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