La necessità, si dice, aguzza l'ingegno . In questi tempi di crisi economica chi può negare che lasciare su un albero o su qualche tronco sommerso i nostri artificiali da decine di euro possa , se non rovinarci la giornata, come minimo svuotare il nostro portafoglio ?
Partendo da questi presupposti ho sviluppato la mia idea . Si basa, infatti, sulla volontà di unire il risparmio ad una passione che assume un valore tutto nuovo nel cosiddetto home-made .
Già nel 1496, all'interno del primo manuale di pesca con la canna dell' “epoca moderna” , si descriveva con “perfetto pescatore” colui che costruisce personalmente le proprie attrezzature , dalle canne alle esche artificiali .
E forse, anche se concettualmente antiquato perché i tempi sono oggettivamente cambiati, dovremmo riscoprire la vera anima della pesca degna di chiamarsi “sportiva” .
Ma torniamo all'oggetto della discussione .
Il minnow “testa rossa” che andremo a realizzare si caratterizza in primo luogo per la sua semplicità di realizzazione (tutti gli attrezzi li avete sicuramente in casa) , oltre che per il bassissimo costo, la velocità di esecuzione ed, ultimo ma non ultimo, per il suo risultato estetico. Infatti anche chi non ha manualità con poche mosse
, e poche ore libere, potrà avere un esca capace dello strike in ogni ambiente e soprattutto studiata per quest'ultimo .
Partendo da questi presupposti ho sviluppato la mia idea . Si basa, infatti, sulla volontà di unire il risparmio ad una passione che assume un valore tutto nuovo nel cosiddetto home-made .
Già nel 1496, all'interno del primo manuale di pesca con la canna dell' “epoca moderna” , si descriveva con “perfetto pescatore” colui che costruisce personalmente le proprie attrezzature , dalle canne alle esche artificiali .
E forse, anche se concettualmente antiquato perché i tempi sono oggettivamente cambiati, dovremmo riscoprire la vera anima della pesca degna di chiamarsi “sportiva” .
Ma torniamo all'oggetto della discussione .
Il minnow “testa rossa” che andremo a realizzare si caratterizza in primo luogo per la sua semplicità di realizzazione (tutti gli attrezzi li avete sicuramente in casa) , oltre che per il bassissimo costo, la velocità di esecuzione ed, ultimo ma non ultimo, per il suo risultato estetico. Infatti anche chi non ha manualità con poche mosse
, e poche ore libere, potrà avere un esca capace dello strike in ogni ambiente e soprattutto studiata per quest'ultimo .
ECCO GLI ATTREZZI NECESSARI ( ma se avete qualcosa di simile può andare bene lo stesso , non possiamo essere fiscali in momenti di crisi ) :
− Galleggiante ( della grandezza , forma e grammatura di cui avete bisogno )
− 3 attash
− Piombo sferico ( 60/65 % della grammatura del galleggiante )
− Coltello ( qualunque tipo ma seghettato è meglio )
− Pinza ( assicuratevi che all'intersezione abbia le tronchesine)
− Chiodo
− Colla ciano-acrilica
− Colla vinilica
− Smalto trasparente per unghie
− Scotch carta
− Pennarello rosso e nero indelebili
− Bianchetto ( qualunque tipo tranne che a nastro )
− Carta stagnola
− Paletta di plastica per il caffè
− 3 attash
− Piombo sferico ( 60/65 % della grammatura del galleggiante )
− Coltello ( qualunque tipo ma seghettato è meglio )
− Pinza ( assicuratevi che all'intersezione abbia le tronchesine)
− Chiodo
− Colla ciano-acrilica
− Colla vinilica
− Smalto trasparente per unghie
− Scotch carta
− Pennarello rosso e nero indelebili
− Bianchetto ( qualunque tipo tranne che a nastro )
− Carta stagnola
− Paletta di plastica per il caffè
Prima di iniziare , vi prego di prestare attenzione alla vostra sicurezza in quanto utilizzerete strumenti da taglio o che comunque possono ferire e di leggere, inoltre, i modi e le precauzione d'uso dei suddetti prodotti chimici . Svolgete ogni lavoro in un luogo ben ventilato ed adottate ogni accortezza possibile ( quali occhiali protettivi , guanti e mascherine ) .
REALIZZAZIONE :
2) Con l'ausilio della pinza togliete l'astina più lunga ruotandola su se stessa, l'anellino passa filo ed, ovviamente, il segnalino apicale .
3) Prendete quest'ultimo e tagliatelo, con l'aiuto delle tronchesine presenti all'intersezione della pinza, della lunghezza necessaria per far spuntare solamente la punta e reinseritela nel proprio alloggiamento. Questo conferirà all'artificiale una forma più tonda .
4) Preparate gli anellini aprendo le attash. Partendo da centro piegatela attorno al chiodo (che deve avere un diametro adeguato), stringete la curva tra le pinze, iniziate ad “avvitare” tra loro le due estremità e, con l'aiuto delle suddette tronchesine, tagliate via l'eccesso. Prendete il piombo sferico delle caratteristiche già descritte e la paletta del caffè tagliata della misura voluta .
5) A questo punto avvitate (prestate particolare attenzione poiché c'è il rischio che il materiale di cui è fatto il galleggiante si potrebbe sgretolare) i tre anellini nei punti voluti . L'anellino apicale va avvitato leggermente in diagonale per evitare il sottostante alloggiamento in plastica del segnalino .
6) Per quanto riguarda il piombo e la paletta basterà, per il primo, creare un avvallamento tra l'anellino ventrale ed il futuro alloggio della paletta schiacciando il piombo contro il galleggiante mentre, per la seconda, con il coltello fare un taglio con un'inclinazione di circa 30 – 40 gradi e fermare entrambi con una goccia di colla ciano acrilica (ATTENZIONE : prestate particolare attenzione al fatto che l'anellino apicale, la paletta ed il piombo si trovino su una stessa linea immaginaria che parte dalla pancia e segue sul dorso ) .
7) Per abbellirlo esteticamente e farlo apparire più realistico spiegazzate due o tre volte un foglio di carta d'alluminio che poi dividerete a metà ed incollerete con la colla ciano acrilica sui fianchi del minnow. Non abbiate paura di fare aggiunte o rappezzamenti tanto si confonderanno con il resto .
8) Con lo scotch di carta applicatene due strisce sui lati ( come in foto ) e dipingete con il pennarello rosso la testa mentre con il bianchetto ed il pennarello nero potete molto semplicemente creare gli occhi. Ovviamente potete creare qualsiasi tipo di livrea anche solo con il pennarello nero come in foto .
9) Infine passate due strati leggeri di colla vinilica solo sulle parti dipinte per evitare che il colore coli via e terminate il tutto con un mano integrale ( anche la paletta ) di smalto per unghie .
Il minnow è cosi finito ed aspetta solo il suo battesimo dell'acqua .

Complimenti x questo sito
RispondiEliminaGrazie mille Alessandro! Non c'è cosa più bella di quando il tuo lavoro è apprezzato. Grazie ancora.
Eliminabellissima idea. pratica e veloce.
RispondiEliminaGrazie Alessio! A breve nuove idee... grazie ancora!
EliminaCiao, ma gli anellini così inseriti sono abbastanza robusti? anch'io mi diletto di autocostruzione ma faccio sempre armature passanti, certo c'è un pochino di lavoro in più!
RispondiEliminaCiao Massimo! Devo ammettere che anche io non sono un fan di questo tipo di armatura e anche io ho avuto indecisioni durante la stesura del tutorial ma in questo caso ogni procedimento è pensato per la maggior facilità possibile e per avere una conseguente diminuzione dei costi e degli utensili necessari. Ovviamente sarebbe più solida un tipo di armatura monopezzo ma in questo caso è abbastanza solida per piccole prede. Grazie della tua richiesta e rimani collegato per altre costruzioni!
RispondiEliminaIo sono più dell'idea di Massimo, gli anellini così inseriti possono reggere una trotella da 2-3 etti..ma se per caso mi si attacca il big fish e lo perdo per una leggerezza del genere ti assicuro che viene giù il signore a recuperarmi il pesce :P
RispondiEliminaNon avevo mai preso in considerazione di fare un minnow da un vecchio galleggiante ma adesso che me l'hai fatto vedere io taglierei il galleggiante per tutta la sua lunghezza e all'interno inserirei un armatura in filo d'acciaio a pezzo unico..è ovvio che ci si mette di più e non è così semplice ma è il bello dell'autocostruzione :D
Il minnow è stato studiato per le piccole acque dove il big fish è abbastanza raro. Come già spiegato ogni passaggio è stato sviluppato per la maggior facilità possibile. Calcolando che alcuni dei minnow commercializzati hanno la stessa disposizione dell'armatura rimango anche io scettico rispetto quest'ultima. Per aumentare la solidità si potrebbe utilizzare una resina bicomponente ma di complica un po' la costruzione.
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