Eccoci arrivati al
secondo appuntamento con i nostri fondamentali. In questo articolo
approfondiremo le fasi della costruzione che riguardano le parti
fondamentali per il corretto funzionamento dell'artificiale e la
verniciatura.
Prima
di
iniziare,
vi prego
di prestare
attenzione
alla vostra
sicurezza
in quanto
utilizzerete
strumenti
da taglio
o che
comunque
possono
ferire e
di leggere,
inoltre, i
modi e
le
precauzione
d'uso dei
suddetti
prodotti
chimici.
Svolgete
ogni lavoro
in un
luogo ben
ventilato
ed adottate
ogni
accortezza
possibile
quali
occhiali
protettivi,
guanti e
mascherine.
Seguendo
i passaggi del primo articolo “Fondamenti di costruzione di un
minnow- parte I” abbiamo ora tra le mani il grezzo perfettamente
intagliato e levigato.
Con
l'aiuto di un coltello andremo ora a incidere la parte inferiore (
“l'addome” ) creando due tagli: il primo lungo tutto l'addome,
dal muso fino alla coda, e il secondo, perpendicolarmente al primo,
appena sotto la fine della testa.
Il
primo taglio servirà per alloggiare l'armatura, che tra poco
costruiremo, e la zavorra.
Il
secondo, invece, lo utilizzeremo per la paletta.
Ma
andiamo con ordine perché ora dovremo creare le parti “meccaniche”
della nostra creazione.
ARMATURA:
servendoci di un fil di ferro del diametro di circa 1 mm. andremo a
piegarlo come in figura. Durante questa fase si dovrà prestare
particolare attenzione al posizionamento degli anelli e in particolar
modo a quello di pancia. Esso, infatti dovrà essere ad una distanza
dagli altri due tale che la futura ancoretta o amo non andrà ad
interferire con il filo, se consideriamo l'anello di testa, oppure
con la seconda ancoretta o amo se guardiamo all'anello di coda.
Ma
quanto devono sporgere gli anelli? Esistono varie correnti. Io sono
della modesta opinione che facendoli sporgere POCO DI PIÙ
della posizione adatta non incontreremo problemi, quali
assottigliamenti della parte interna dell'anello, durante la fase di
verniciatura.
ZAVORRA:
come in figura la posizione più classica della zavorra è appena
dietro la paletta e prima dell'anello di pancia questo perché essa
contribuirà a equilibrare il pezzo contrastando il peso delle
ancorette o ami.
Il
peso della stessa dipenderà ovviamente dalla grandezza del pezzo.
Non potremo mai zavorrare un pezzo di balsa da 15 cm. con un solo
grammo di piombo. Vi prego quindi prestare particolare attenzione
al rapporto che otterrete tra massa del grezzo e peso della zavorra.
al rapporto che otterrete tra massa del grezzo e peso della zavorra.
Si
potranno utilizzare sia piombini da pesca che strisce di piombo.
PALETTA:
l'ultima parte che creeremo sarà l'appendice fondamentale per il
movimento. Dopo aver acquistato un foglio di plexiglas dello spessore
di 2 mm. sagomeremo la paletta (con l'aiuto di una tronchese, lima e
carta vetrata) secondo questo schema: un artificiale lungo dai 6 ai
12 cm. necessiterà di una paletta con lunghezza di 1,5 cm. e una
larghezza (nel suo punto più ampio) di 1 cm.
Questo
vale in linea teorica generale.
Una
volta che questi tre elementi sono creati li assembleremo assieme al
grezzo. Per prima cosa infilare l'armatura lungo il solco assiale del
grezzo e fermarlo con della colla ciano acrilica, poi alloggiare la
zavorra e la paletta con il medesimo metodo (vedi foto).
Infine
rifinire il corpo con dello stucco bianco. Attenzione: una volta
posizionato lo stucco esso tende a diminuire di volume in fase di
asciugatura. Ciò necessita la posa di più mani.
Infine
carteggiare per uniformare lo stucco al corpo e coprire il tutto con
una mano di cementite o turapori.
ATTENZIONE:
ricordatevi di proteggere la paletta dalla verniciatura con del
nastro carta.
Ora
la parte artistica. Ogni costruttore ha il suo metodo preferito ma in
assoluto usare l'areografo ci consente di creare finiture sfumate ed
accostamenti con una precisione difficilmente riscontrabile con altri
metodi quali le bombolette spray o il pennello.
I
colori acrilici a base d'acqua hanno ormai raggiunto tonalità che
non hanno nulla a che invidiare ai colori a base chimica e vengono
scelti anche per la facilità con la quale si possono lavare gli
utensili, ovvero semplice acqua.
Le
livree più classiche sono:
- argento sui fianchi, nero sul dorso e bianco sul ventre
- corpo bianco e testa rossa
- fianchi gialli, verde sul dorso e arancione sul ventre
- verde sui fianchi, bianco sul ventre e verde scuro sul dorso
Terminate
dipingendo gli occhi. Prendete due manici di pennelli: il primo di
diametro di 2/3 mm. il secondo di 5mm.
Intingete
la punta del più grande in una vernice bianca ed appoggiatelo sulla
punto voluto. In questo modo otterrete un perfetto cerchio bianco che
sarà il bulbo oculare. Fate lo stesso con il più piccolo ma in
vernice nera ed appoggiatelo nel centro del primo cerchio. In questo
modo avrete la pupilla. Vi consiglio di provare prima su pezzo di
carta.
Una
volta terminata questa fase andranno stese più mani di protettivo.
Esso, come dice la parola stessa, proteggerà i colori ma donerà
anche lucentezza e impermeabilità. Si può stendere sia a pennello
che a immersione (per me la migliore).
Anche
qui vi sono varie correnti di pensiero molti utilizzano vernici
bi-componenti ma io preferisco utilizzare vetrificanti all'acqua
perché, anche in questo caso, la tecnologia in questo campo sta
raggiungendo finiture davvero ottime e, anche se non avrà la
robustezza dei primi, sicuramente la protezione sarà più che
sufficiente su un gran numero di specie.
Non
vi resta che firmarlo e provarlo in acqua.
Questa
vuole essere una semplice esposizione di come io intendo una
costruzione di un minnow. Molti faranno in modo differente ma chi sta
per iniziare può benissimo provare a seguire i miei consigli, chi è
già esperto magari trova qualche suggerimento in più o semplicemente un ripasso.


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