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giovedì 14 agosto 2014

Fondamenti di costruzione di un minnow - PARTE II

Eccoci arrivati al secondo appuntamento con i nostri fondamentali. In questo articolo approfondiremo le fasi della costruzione che riguardano le parti fondamentali per il corretto funzionamento dell'artificiale e la verniciatura.


Prima di iniziare, vi prego di prestare attenzione alla vostra sicurezza in quanto utilizzerete strumenti da taglio o che comunque possono ferire e di leggere, inoltre, i modi e le precauzione d'uso dei suddetti prodotti chimici. Svolgete ogni lavoro in un luogo ben ventilato ed adottate ogni accortezza possibile quali occhiali protettivi, guanti e mascherine.

Seguendo i passaggi del primo articolo “Fondamenti di costruzione di un minnow- parte I” abbiamo ora tra le mani il grezzo perfettamente intagliato e levigato.
Con l'aiuto di un coltello andremo ora a incidere la parte inferiore ( “l'addome” ) creando due tagli: il primo lungo tutto l'addome, dal muso fino alla coda, e il secondo, perpendicolarmente al primo, appena sotto la fine della testa.
Il primo taglio servirà per alloggiare l'armatura, che tra poco costruiremo, e la zavorra.
Il secondo, invece, lo utilizzeremo per la paletta.
Ma andiamo con ordine perché ora dovremo creare le parti “meccaniche” della nostra creazione.

ARMATURA: servendoci di un fil di ferro del diametro di circa 1 mm. andremo a piegarlo come in figura. Durante questa fase si dovrà prestare particolare attenzione al posizionamento degli anelli e in particolar modo a quello di pancia. Esso, infatti dovrà essere ad una distanza dagli altri due tale che la futura ancoretta o amo non andrà ad interferire con il filo, se consideriamo l'anello di testa, oppure con la seconda ancoretta o amo se guardiamo all'anello di coda.
Ma quanto devono sporgere gli anelli? Esistono varie correnti. Io sono della modesta opinione che facendoli sporgere POCO DI PIÙ della posizione adatta non incontreremo problemi, quali assottigliamenti della parte interna dell'anello, durante la fase di verniciatura.

ZAVORRA: come in figura la posizione più classica della zavorra è appena dietro la paletta e prima dell'anello di pancia questo perché essa contribuirà a equilibrare il pezzo contrastando il peso delle ancorette o ami.
Il peso della stessa dipenderà ovviamente dalla grandezza del pezzo. Non potremo mai zavorrare un pezzo di balsa da 15 cm. con un solo grammo di piombo. Vi prego quindi prestare particolare attenzione
al rapporto che otterrete tra massa del grezzo e peso della zavorra.
Si potranno utilizzare sia piombini da pesca che strisce di piombo.

PALETTA: l'ultima parte che creeremo sarà l'appendice fondamentale per il movimento. Dopo aver acquistato un foglio di plexiglas dello spessore di 2 mm. sagomeremo la paletta (con l'aiuto di una tronchese, lima e carta vetrata) secondo questo schema: un artificiale lungo dai 6 ai 12 cm. necessiterà di una paletta con lunghezza di 1,5 cm. e una larghezza (nel suo punto più ampio) di 1 cm.
Questo vale in linea teorica generale.

Una volta che questi tre elementi sono creati li assembleremo assieme al grezzo. Per prima cosa infilare l'armatura lungo il solco assiale del grezzo e fermarlo con della colla ciano acrilica, poi alloggiare la zavorra e la paletta con il medesimo metodo (vedi foto).
Infine rifinire il corpo con dello stucco bianco. Attenzione: una volta posizionato lo stucco esso tende a diminuire di volume in fase di asciugatura. Ciò necessita la posa di più mani.
Infine carteggiare per uniformare lo stucco al corpo e coprire il tutto con una mano di cementite o turapori.
ATTENZIONE: ricordatevi di proteggere la paletta dalla verniciatura con del nastro carta.

Ora la parte artistica. Ogni costruttore ha il suo metodo preferito ma in assoluto usare l'areografo ci consente di creare finiture sfumate ed accostamenti con una precisione difficilmente riscontrabile con altri metodi quali le bombolette spray o il pennello.
I colori acrilici a base d'acqua hanno ormai raggiunto tonalità che non hanno nulla a che invidiare ai colori a base chimica e vengono scelti anche per la facilità con la quale si possono lavare gli utensili, ovvero semplice acqua.
Le livree più classiche sono:
  1. argento sui fianchi, nero sul dorso e bianco sul ventre
  2. corpo bianco e testa rossa
  3. fianchi gialli, verde sul dorso e arancione sul ventre
  4. verde sui fianchi, bianco sul ventre e verde scuro sul dorso

Terminate dipingendo gli occhi. Prendete due manici di pennelli: il primo di diametro di 2/3 mm. il secondo di 5mm.
Intingete la punta del più grande in una vernice bianca ed appoggiatelo sulla punto voluto. In questo modo otterrete un perfetto cerchio bianco che sarà il bulbo oculare. Fate lo stesso con il più piccolo ma in vernice nera ed appoggiatelo nel centro del primo cerchio. In questo modo avrete la pupilla. Vi consiglio di provare prima su pezzo di carta.
Una volta terminata questa fase andranno stese più mani di protettivo. Esso, come dice la parola stessa, proteggerà i colori ma donerà anche lucentezza e impermeabilità. Si può stendere sia a pennello che a immersione (per me la migliore).
Anche qui vi sono varie correnti di pensiero molti utilizzano vernici bi-componenti ma io preferisco utilizzare vetrificanti all'acqua perché, anche in questo caso, la tecnologia in questo campo sta raggiungendo finiture davvero ottime e, anche se non avrà la robustezza dei primi, sicuramente la protezione sarà più che sufficiente su un gran numero di specie.
Non vi resta che firmarlo e provarlo in acqua.


Questa vuole essere una semplice esposizione di come io intendo una costruzione di un minnow. Molti faranno in modo differente ma chi sta per iniziare può benissimo provare a seguire i miei consigli, chi è già esperto magari trova qualche suggerimento in più o semplicemente un ripasso.

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