In attesa di un articolo specifico sullo spinning al black bass questo testo vuole fare un po' di chiarezza su tutti quei cosiddetti rigs che tanto affascinano e tanto confondono i pescatori che si affacciano a questa tecnica in rapida espansione.
Una tecnica giovane che oltreoceano è diventata fulcro di un vero e proprio circuito sportivo che non ha niente a che invidiare ai più blasonati sport statunitensi. Non sorprenderà quindi ritrovare nomi di chiara origine anglosassone che sulle prime confonderanno ma che diverranno familiari con il tempo e, soprattutto, con l'utilizzo.
Prima di iniziare una panoramica degli attrezzi è doverosa e utile.
Per la maggior parte degli inneschi parleremo di ami off-set ossia non piombati e che posseggono quel tipico “gradino” che impedisce all'esca di scivolare sul filo.
Varianti saranno ami wide gap con una curva molto pronunciata per l'innesco di artificiali voluminosi; grub head, ami dalla testina piombata che riproduce la testa di un pesce; jig head ami accoppiati a gonnellini in gomma e ami piombati sul gambo, per presentazioni dedicate.
Per quanto riguarda i piombi, anche se le zavorre di ultima generazione sono in tungsteno molto più compatti perché posseggono un peso specifico maggiore, conosceremo i piombi bullet (piombi a proiettile); drop-shot (piombi ad occhiello); split-shot (piombi leggeri spaccati) ed insert (piombi ellittici da inserire all'interno della gomma).
Infine le esche. Parlando di gomma possiamo suddividere la varietà di modelli in tre macro-gruppi:
- dritte (tipo worm)- compatte (tipo grub)
- creature (tipo lizard)

Finesse rig:
Se si parla di gomma, come in questo articolo, è l'innesco base per eccellenza. Necessita unicamente di un esca e di un amo off-set. L'innesco avverrà facendo penetrare la punta dell'amo nella parte apicale dell'esca, facendola subito uscire sotto la testa, girando l'amo con la punta rivolta verso il corpo, spingendo l'esca sopra al gradino per far fuoriuscire solo l'occhiello ed inserendo infine punta e ardiglione nella gomma.
A seconda di come si presenterà la punta si parlerà di rigged se la si lascia sotto pelle, exposed se si lascia visibile, skin on top se viene fatta uscire per poi reinserirla nuovamente sotto pelle per proteggerla o skin on side come il precedente rig ma fissata ad un lato dell'artificiale. Questo tipo di rig presenta l'esca molto naturale agli occhi del bass in caccia.
Texas rig:
Leggermente diversa rispetto alla precedente si avvale dell'uso di un piombo bullet, libero sulla lenza madre, che permette all'esca di penetrare meglio all'interno di ostacoli, raggiungere particolari profondità o per realizzare alcuni tipi di presentazioni e movimenti. Per limitare il movimento del piombo si può ricorrere all'utilizzo di un fly stopper, un semplice pezzetto di gomma che inserito sulla lenza ci permette una più precisa taratura dei movimenti.
Craw rig:

Anche se il nome lo relega all'uso delle sole imitazioni di gambero, il craw rig si può utilizzare su ogni tipo di gomma e si avvale di un amo dalla testa piombata, che spesse volte è decorata con occhi e quant'altro (grub head). Ma ci si è spinti anche oltre aggiungendo uno skirt in gomma a tutti gli altri accessori. Questo amo cosi “vestito” prende il
nome di jig il quale, accoppiato ad un trailer, che può variare da un worm ad una creatura, penetra molto bene tra gli ostacoli portandoci subito alla profondità voluta e conferendo un movimento fluttuante mai osservato in altre esche. I pesi di questi ami possono variare sulla scala delle once, quella che solitamente si usa, andando da 1/32 fino alla mezza passando per i 3/8 ed altri.
Carolina rig:
L'innesco dell'esca sull'amo avviene ne più ne meno come descritto per il finesse ed il texas. La differenzia sostanziale sta nello spezzone di filo, in genere tra i 50 cm ed il metro, che collega l'amo ad una girella. Sopra di essa un pallino in plastica proteggerà il nodo dal piombo che lo precede anch'esso libero di scorrere sulla lenza madre.
Splitshot rig:
Cugino del rig precedente ne differenzia la lunghezza dello spezzone mediano ed il tipo di piombo utilizzato. Il primo sarà più corto (tra 45 e 60) ed il secondo sarà un piombo spaccato in genere più leggero di quello usato nel precedente. Un recupero lento a mezz'acqua sarà sicuramente attirante per il nostro black.
Dropshot rig:
Forse il più complicato da realizzare e da usare a causa degli eventuali attorcigliamenti che si possono formare.
Legando un amo off-set, o un amo a gambo corto come quello proposto nel rig successivo, con un nodo palomar sulla lenza madre si otterrà un braccio della stessa (circa 30 cm) a cui verrà legato un piombo che possiederà un piccolo loop in testa al quale verrà fissato il summenzionato braccio. Una piccola accortezza sta nel fatto che l'amo dovrà sempre trovare la punta rivolta verso l'alto. Per far si che ciò accada potrebbe essere utile far passare il filo rimanente (quello che andrà legato al piombo) nuovamente nell'occhiello dell'amo.
Wacky rig:
Sicuramente il più curioso. Quel jolly che non pensi funzioni finché non lo vedi con i tuoi occhi.
Ci serviremo di un amo piccolo (tipo carpfishing) a gambo corto con il quale penetreremo il worm, l'artificiale più adatto, esattamente a metà lunghezza. Un recupero sincopato al rallentatore donerà al worm movimenti reali di un verme in fin di vita, una facile preda per il black.
Ci serviremo di un amo piccolo (tipo carpfishing) a gambo corto con il quale penetreremo il worm, l'artificiale più adatto, esattamente a metà lunghezza. Un recupero sincopato al rallentatore donerà al worm movimenti reali di un verme in fin di vita, una facile preda per il black.
Questo è un piccolo glossario sui principali rig che potrà aiutare il bass angler a districarsi tra termini che per noi sono oggettivamente strani ma che definiscono un tipo di pesca tra le più sportive che esistono.










ottimo lavoro...
RispondiEliminaGrazie mille!
EliminaGrazie molto interessante ed istruttivo , bel lavoro.
RispondiEliminaGrazie mille! Fanno sempre piacere i complimenti e mi spingono a fare meglio!
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