Ogni soldato ha la sua arma, ogni spinner il suo artificiale. Ma davvero tutti converranno che il minnow, con i suoi guizzi, movimenti più o meno regolari e, perché no, tutti quei sgargianti colori, attira tanto il pesci quanto tutti noi angler.
Forse infatti, il primo impatto con la tecnica dello spinning è proprio l'incontro in un negozio di pesca con questi pezzetti di legno o plastica multicolori.
STORIA:
Ne è passata di acqua (e di pesci) sotto i ponti da quel lontano 1936 quando un semplice pescatore della provincia finlandese cambiò tutto.
Era un periodo davvero difficile. La crisi economica del '29 dagli Stati Uniti si era spostata in Europa e nuvole di guerra, che da li a qualche anno sarebbero esplose in tutta la loro violenza, si approssimavano all'orizzonte.
Ma le invenzioni più grandi provengono spesso dagli angoli e dalle persone meno attese.
Infatti, in questa cornice, si sviluppa la storia di una persona che, per tutti noi costruttori e spinner, rimane uno dei più grandi uomini di ogni secolo: Lauri Rapala.
A quel tempo Rapala era solo il cognome (in realtà è il nome di un villaggio finlandese che per un errore diventò il nome di famiglia) di un uomo in crisi monetarie dopo una vita spesa in una fabbrica di lavorazione di legname. Ma l'economia debole colpisce senza guardare in faccia. Così si reinventò pescatore in una nazione in cui l'acqua certo non manca. Ma la vita era difficile per Lauri e la sua famiglia.
Il destino colpì in una giornata di pesca qualunque quando una trota si avventò su una scheggia di abete lanciata da Lauri in acqua.
Non passò molto tempo ed il primo prototipo era pronto. Un pezzo di legno intagliato con un coltello da calzolaio, rivestito di stagnola e protetto da rullini fotografici fusi per creare una sorta di vernice plastificante.
Ma la forma c'era... ed il risultato pure.
Era tutto praticamente pronto per il rilancio dell'intera famiglia Rapala... ma poi arrivò la guerra.
Il soldato Lauri Rapala venne chiamato alle armi. Combatté. Senza mai dimenticare quel pezzettino di abete a noi tanto caro.
La produzione riprese nel dopoguerra e la successiva commercializzazione, che portò lustro a tutta la sua nazione come ricorda la sua statua concessagli dai suoi concittadini, riguardò prima il suo territorio nazionale, per poi spostarsi in Europa e infine, negli anni '60, negli Stati Uniti dove si verificò una vera e propria “Rapala fever” come riportato dal rotocalco “Life”.
Ma la sua morte, avvenuta nel 1974, non ha fermato il marchio Rapala (portato avanti dai figli) e l'evoluzione che ha spinto anche altre fabbriche ad intraprendere la strada aperta da Lauri, con sempre nuovi modelli e nuove forme. E anche se dicendo “minnow” non dici più solo “Rapala”, la sua invenzione, la sua filosofia, il suo genio ispira tuttora pescatori di tutto il mondo e, sinceramente, anche chi scrive.
CARATTERISTICHE:
Dalla sua invenzione, una miriade di aziende hanno modificato, migliorato, aggiunto o tolto con risultati altalenanti.
Il modello base, originale (ciò che andremo ad analizzare oggi) è abbastanza facile e forse sta in questo la sua efficacia.
Il principio idrodinamico di base è tutto concentrato in quella piccola appendice sotto il muso dell'imitazione. Ogni oggetto lasciato cadere in un fluido (come l'aria o l'acqua) cerca di portarsi nella posizione di maggior aerodinamicità possibile. Provate a lasciar cadere un foglio a terra. Questo cercherà di tagliare l'aria esponendo al flusso d'aria la minor superficie possibile. Ma tornando a noi, il flusso d'acqua che colpisce la paletta crea una pressione sulla stessa che però non riesce ne a “scappare” dalla superficie in plastica ne a far ruotare e così a far fendere l'acqua poiché il minnow è tenuto in posizione sia dalla piombatura sul ventre che dalla nostra trazione anteriore. Ma questa quantità di energia deve pur sfociare in qualcosa. Costretto in questo modo, quindi, il minnow non può far altro che scodinzolare a destra e sinistra.
I moderni minnow sono costruiti per lo più in plastica, sia per una questione di resistenza meccanica ma soprattutto per una maggior facilità di lavorazione e un forte abbattimento dei costi di realizzazione.
Ma ancora molte aziende fabbricano imitazioni con materiali tradizionali quali la classica balsa. Originaria del Centro America questo albero ha caratteristiche uniche che lo rendono perfetto per il lure-making. Tra queste ricordiamo la sua facilità di lavorazione, la sua ridotta tendenza a deformarsi con il tempo o clima e la sua estrema leggerezza. Tra i tre tipi di balsa che si conoscono quello più compatto è il migliore per la costruzione. Ma oltre alla balsa possiamo trovare in commercio altre essenze quali la Samba o essenze lignee definite “ad alta densità”.
Ne ha fatta di strada il minnow da quel lontano '36. Le forme sono solo le modifiche di più immediata percezione a cui si è assistito. Dal classico Rapala da 7 cm., dalla forma molto snella e idrodinamica, si è passati lentamente a forme sempre più fat con diametri anche tre volte superiori al minnow originale.
Ma è internamente che l'evoluzione maggiore ha avuto luogo.
Si va da accessori quali i rattle, piccole sfere che muovendosi all'interno di un involucro posto spesso nella coda provocano un picchiettio contro le pareti interne dello stesso minnow richiamando le prede a grande distanza, a piombature mobili magnetiche le quali, in fase di lancio, si spostano in coda per una maggior gittata per poi tornare nella propria sede, attratte dal magnete non appena toccata l'acqua.
In molti dei più moderni la piombatura ventrale svolge anche la funzione sonora dei rattles.
Possiamo inoltre classificarli seguendo tre proprietà:
1) In base alla paletta
2) In base al peso
3) In base al numero di pezzi
1) La lunghezza della paletta è direttamente proporzionale alla quota di nuoto.
Partendo questo principio nascono nomi a noi noti come crankbait, paletta lunga, o lipless, letteralmente “senza paletta”.
2) Floating, sinking o suspending a seconda che il loro peso li porti ad operare galleggiando, affondando o sostando ad un determinato strato d'acqua dalla superficie.
3) I cosiddetti jointed ovvero, spezzati in due o più pezzi.
Dopo questa piccola panoramica sulla vita e il funzionamento di un'esca cosi rivoluzionaria, non vi resta che andare a pesca senza dimenticarla a casa.


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