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giovedì 6 novembre 2014

Spinning all'aspio

Questa è la storia di un fantasma. Di un predatore sfuggevole. Di una specie che ha poco a che spartire con i suoi cugini. Così evanescente da riuscire a rimanere nascosta all'ombra di altre specie. Che lentamente ha occupato d'argento zone che prima erano morte. E di conseguenza ha donato loro nuova vita attraverso noi spinners.




ATTREZZATURA:
Considerando anche quanto è scritto sull'articolo “L'aspio”, già presente su questo blog, andiamo ad analizzare l'attrezzatura più adatta.
La canna più adatta a parer mio, sempre svolgendo una pesca da terra, ha una lunghezza compresa tra i 2,40 e i 2,70 a seconda della grandezza dello spot.
L'azione sarà la classica parabolica progressiva con un massimo di 50 gr. .
Il mulinello sarà di taglia 2000 che possa contenere almeno 200 m. di un trecciato di buona qualità con diametro 0,14-0,16 mm. o comunque capace di sostenere per lo meno 15-20 kg. .
Questo perché la ferrata dovrà avvenire immediatamente come immediato è l'attacco di questo ciprinide che spesso e volentieri avviene dal basso e sulla ancoretta di pancia. Per questo motivo consiglio, se di pescare con una sola ancoretta, di mantenere quella di pancia piuttosto che quella di coda.
A questo proposito parliamo di artificiali.
Va prima di tutto considerato che, 99 volte su 100, questo predatore fa delle acque superficiali e di quelle poco profonde vicino a riva il suo habitat predatorio preferito, ma avremo modo di approfondire.
Una volta di fronte alla nostra collezione di esche artificiali andremo quindi a selezionare coloro che nuotano a circa un metro sotto la superficie spingendoci top water nel periodo estivo.
Ma andiamo con ordine.
Quando mi preparo per affrontare questo pesce la mia prima scelta ricade sui minnow.
Essi saranno lunghi tra i 7 e i 10 cm. con una quota di nuoto tra pochi centimetri sotto la superficie ed il metro/metro e mezzo e con effetto rattle. Sempre valida, come sempre e anche per le categorie successive, la regola aurea di utilizzare tinte sgargianti in giorni o acque scure, al contrario il situazioni di buona luce o trasparenza delle acque.
Per sondare più in profondità si possono utilizzare i crankbait, con paletta pronunciata ma sempre con le caratteristiche precedentemente descritte.
Poi esistono varie categorie di artificiali la cui azione dipende dalla velocità di recupero. Tra questi molte soddisfazioni mi hanno dato soprattutto gli shad in gomma senza mai dimenticare i classici rotanti o ondulanti di peso tra i 15 e i 20 gr. di peso.
Come già summenzionato, durante il periodo estivo possiamo spingerci verso presentazioni top water quali popper o artificiali WTD.

AZIONE DI PESCA:
Come molti altri predatori, l'aspio risponde a certi meccanismi naturali obbligati. Tra questi la preservazione delle energie. Cosa significa? Vuol dire che, come molti esseri viventi, ricerca il massimo risultato con il minimo sforzo.
Per questi motivi lo troveremo dove la corrente rallenta, dietro ostacoli che rompono il flusso dell'acqua o anche lontano dalla getto l'acqua principale quindi vicino alle rive.
Come già detto l'attacco avverrà in superficie e spesso proprio nei primi giri di mulinello vicino riva.
Infatti da terra molti strike avvengono facendo costeggiare all'artificiale la riva. Se poi essa presenta diversi ostacoli è quasi sicuro.
Non bisogna comunque disdegnare le zone aperte del fiume poiché non sappiamo quali nascondigli si celano sul fondo. Essi molto frequentemente nascondono una preda.
Questo ciprinide alloctono ha rapidamente occupato zone, prima desertiche e non, dei fiumi spesso rivaleggiando con altre specie alloctone.
Premettendo che l'aspius aspius è attivo praticamente tutto l'anno, con specifica attenzione all'autunno, è anche vero che per i motivi sopra detti spesso si incontreranno anche siluri nelle stesse zone.
L'attacco è potente. Molte volte può verificarsi una mangiata a vuoto seguito, metri dopo, da quello vero.

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