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mercoledì 20 agosto 2014

Spinning al cavedano

Forse meno rinomata e praticata rispetto ad altre tecniche, la pesca a spinning di questo ciprinide si compone di principi tecnici difficilmente riscontrabili in altre situazioni di pesca.
Forse, per la maggior parte delle volte, scarsa attitudine di questo pesce al combattimento e alla spettacolarità o forse per l'alto grado di tecnicità fatto sta, che questa tecnica vanta pochi estimatori ma se affrontata con la giusta preparazione è capace di regalare grandi soddisfazioni e belle foto.

ATTREZZATURA:
Se per molti versi questa disciplina può essere accostata, per quanto riguarda gli attrezzi, alla pesca della trota molti altri la discostano assolutamente.
Quelli che andremo ad affrontare per insidiare il cavedano saranno sicuramente i fiumi di fondovalle, di ogni grandezza essi siano.
Ma non illudiamoci di catturare mostri tipo siluri. La maggior parte delle volte saranno pesci sotto al chilo. Quindi un attrezzatura leggera è d'obbligo.
Personalmente io uso una canna compresa tra 1,80 m. e 2,40 m. scegliendo la lunghezza in base all'ampiezza dello spot con azione prettamente di punta e un carico sotto i 15 gr. . Il mulinello universale è un 1000/1500 con imbobinato un trecciato molto fine (se sceglieremo un carico di rottura entro i 5 chili saremo più che sicuri).
Per quanto riguarda gli artificiali ogni pescatore ha le proprie convinzioni.
In generale io uso cucchiaini rotanti con paletta collegata direttamente al corpo in acciaio, e non, e minnow ; i primi di misura tra 1 e 6 (più grandi se lo spot lo necessita) oppure numero 2 e 3 se utilizzano il cavalierino, i secondi galleggianti di lunghezza inferiore ai 10 cm e peso al di sotto dei 15 grammi.
Si possono utilizzare esche top water e gomma soprattutto nella stagione estiva sempre con le caratteristiche precedentemente menzionate.
A questo proposito menzioneremo più avanti le stagioni e le caratteristiche più propizie per l'uso dei suddetti artificiali.

AZIONE DI PESCA:
Pur essendo attivo praticamente durante tutto l'arco dell'anno, nel cavedano si notano spiccate differenze comportamentali a seconda del clima.
Infatti durante l'estate, come molte specie, è più attivo e tende a diventare davvero famelico predando tutto ciò che gli capita a tiro. Ma l'abbondanza di cibo naturale ci spinge, in linea generale, ad usare esche di reazione che, più che far leva sul suo appetito, stimolino suo istinto territoriale. Per questo motivo, in questa stagione sono da preferire esche di reazione quali rotanti dai colori giallo/nero (che può ricordare insetti di cui si ciba) o rosso/nero i quali lo Squalius squalus non esiterà a predare a vista anche compiendo dispendiose rincorse.
In inverno la situazione è differente. La territorialità lascia prosaicamente spazio alla fame. Quindi esche raffiguranti pesci dalle livree naturali sono da preferire a quelle più rumorose.
Ma ci sono le dovute eccezioni, ovviamente.
La più importante è forse la limpidezza dell'acqua. Perfino in inverno, con acqua torbida tendo ad utilizzare plughi di colore sgargiante, a volte provvisti di rattle.
Vale lo stesso ovviamente per l'estate. Con acqua molto limpida tenderò ad usare cucchiaini con il corpo somigliante alla livrea del pesce foraggio o addirittura gli stessi minnow che userei l'inverno.

Ma ora che sappiamo quale esca scegliere dobbiamo sapere dove lanciare e come arrivarci.
In primo luogo il cavedano sceglie con accuratezza la propria postazione di caccia.
Con pesce attivo lo troveremo dove l'acqua è più ossigenata e ,quindi, dove c'è più possibilità di predazione. Luoghi come cascate, dove l'acqua ribbolle e attira pesce foraggio; in corrente, per agguantare i pesci trascinati o ancora in zone dove in contrasto tra luce e ombra è cosi marcato da permettere al cavedano di compiere agguati ben nascosto sono dei sicuri spot per lo strike.
In inverno (o forse è meglio dire autunno inoltrato), invece, sono da sondare luoghi come giri d'acqua e buche profonde dove i cavedani si ammassano in attesa di fare scorte per il freddo.

L'ultima accortezza riguarda il nostro mimetismo, fondamentale per questa specie più che con altre. La sua vista è acuta e gli permette di scorgere ogni contrasto di colore evidente sulla riva. Quindi vestiti mimetici, o in accordo con i colori delle sponde e accuratezza dei movimenti sono da tenere in considerazione più di altri aspetti.   

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