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venerdì 14 febbraio 2014

Pesca: le ragioni di una sfida


Cosa ti spinge? Passare ore magari al freddo per poi tornare a casa senza aver preso niente. Perché?
Molte volte ci siamo sentiti rivolgere questa domanda da persone per la quali pesca è stereotipata ad una canna di bamboo e un tappo di sughero.
Già... ma cosa ci spinge? Cos'è che cerchiamo? Davvero solo un pesce? 
La pesca è si uno sport (c'è chi dice “il più bello del mondo”) ma è anche una filosofia di vita, un approccio mentale alle sfide. 
È una sfida contro noi stessi, contro l'ambiente nel quale mettiamo in gioco le nostre convinzioni. Nel quale il premio è la conferma delle nostre idee e il pesce semplicemente il trofeo. Non il nemico. E per questo meritevole di ogni attenzione e premura perché essere un pescatore degno di questo nome vuol dire soprattutto rispetto.
Stragi come quelle che si vedono nelle foto d'epoca, oggi non esistono più . Un po' perché le regole (fortunatamente) ora esistono, molto perché la filosofia del Catch&Release ha reso più responsabili tutti noi angler. Perché nulla può prescindere le attenzioni nei riguardi di questo gruppo animale che ci regala tante emozioni e verso il quale noi “forme di vita pensanti” abbiamo il dovere di proteggere, anche e soprattutto da noi stessi. 
Che sia acqua dolce o salata quella che ci sferzerà il viso c'è qualcosa di romantico (nell'accezione più antica del termine) nell'immacolata superficie che cela a noi i suoi segreti e i suoi tesori. 
Perché prima di sfidare i suoi abitanti, il fiume ci costringe a sfidare noi stessi. La ricerca continua di un esemplare da record che spieghi a noi il volto della natura che più abbiamo sognato è un costante esercizio mentale che richiede doti di improvvisazione e pratica. Per questo posso dire: “Tutti possono pescare ma pochi sanno pescare”.
La pesca esiste da sempre ma è innegabile che i tempi sono cambiati e quel suffisso “Sportiva” è il chiaro sintomo dell'evoluzione che non è avvenuta solo nei materiali. 
Questo è più che evidente in tecniche come lo spinning che fa del dinamismo il proprio marchio di fabbrica. Una tecnica giovane, in evoluzione che porta i suoi spinner ad un contatto completo con la natura e ad un'esperienza totalizzante che fonde il pescatore con la preda senza soluzione di continuità tra la canna e il pesce. 
Scrivo queste righe per tutti quei saccenti ignoranti per i quali la pesca è andare al fiume quando si ha un'ora libera per procacciarsi la cena. Quelli che ti guardano dall'alto in basso perché: “Basta lanciare un amo in acqua e aspettare”. Perché il nostro è un hobby "sporco".
La pesca è molto più di questo. Sarò di parte ma penso che non si possa dare giudizi senza aver mai provato. Un'esperienza che, per chi scrive e per molti altri, è sinonimo di vita.
E sinceramente sono fiero di sporcarmi e lo sarò sempre.

2 commenti:

  1. Condivido, la pesca è soprattutto sfida con sé stessi e continuo miglioramento. Le catture servono in un certo senso a "misurare" la validità delle nostre idee e dei nostri sforzi ma non sono la ragion d'essere di questo sport secondo me.

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    1. Esatto Marco! Questa è la giusta filosofia che un giorno speriamo molti capiranno.

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