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lunedì 3 febbraio 2014

Il Black bass


Provate a chiedere a qualunque “spinner” quale pesce incarna nel migliore dei modi le caratteristiche di combattività e spettacolarità ricercate da ogni pescatore tra tutte le specie del gotha della pesca sportiva.
Sicuramente vi risponderà il Black bass.
Una specie che, specialmente da vent'anni a questa parte, ha ricevuto una gigantesca spinta attrattiva proveniente oltreoceano dove si è creata una vera e propria “serie A” della pesca ai centrarchidi.

CARATTERISTICHE:
Il più grande dei centrarchidi (famiglia di cui fanno parte anche Bluegill, Crappie e Persico sole), insediato solo
dallo smallmouth bass, il Micropterus salmonides o Largemouth bass è un predatore veloce e smaliziato nel quale ogni caratteristica morfologica è studiata per la migliore funzionalità predatoria.
La bocca, unica nella sua famiglia, è il connotato forse più manifesto. Infatti la mascella si sviluppa ben oltre la linea degli occhi permettendogli una mobilità mandibolare eccezionale e attacchi su prede più grandi di lui, considerando che, all'apice dell'apertura, il “morso” è più ampio del suo stesso corpo.
All'interno di quest'ultima si trovano centinaia di piccoli denti presenti su mascelle, vomere e palato.
La livrea spinge il mimetismo ai massimi livelli. Con il classico abbinamento tra dorso scuro e addome chiaro, i fianchi che li uniscono sono caratterizzati da una banda longitudinale (particolarmente visibile in esemplari giovani) di color verde scuro paragonabile ad un grafico con picchi positivi e negativi.
Inoltre la capacità di cambiare intensità di colori in base alla luce percepita dall'occhio ne fa una vera e propria macchina da guerra.
In ultima analisi, le pinne. Quelle anali e dorsali, pericolose per i principianti che non le conoscono, sono degne di nota in quanto caratterizzate da tre raggi spinosi le prime e da ossee le seconde utilizzate per difesa contro eventuali predatori.
Il black bass è un pesce che raggiunge facilmente taglie di 60 cm. per 4 kg. di peso nel areale di origine ma anche 10 chili se consideriamo la variante Floridanus.


COMPORTAMENTO:
Originario dell'areale dell'America Occidentale (dal Quebec al Golfo del Messico) ha trovato un ottimo habitat nel nostro continente anche grazie alle sue grandi caratteristiche di adattamento.
Infatti si deve all'opera del biologo Max Von der Borne che intorno al 1890 tentò di acclimatare il perciforme in alcuni laghi della Francia con risultati altalenanti. Ma è otto anni dopo che si ebbe l'espansione della popolazione di questo pesce anche nel nostro paese a cominciare dalla provincia di Varese.
L'attività di questo pesce inizia tra i 16 e i 20 C° quando l'istinto di riproduzione inizia a farsi sentire da marzo a luglio e quando il maschio prepara il nido nel quale la femmina, come in altre famiglie, si limita a deporre 1000-4000 uova di grandezza inferiore ai due millimetri.
La schiusa è repentina. Infatti entro cinque giorni dalla fecondazione le uova si schiudono sotto la protezione sempre del maschio.
I giovani si nutrono per lo più di invertebrati quali dafnie e cladoceri. La caccia avviene in un range termico tra 20 e 27 C° secondo un piano ben stabilito: il bass attacca, prevalentemente da sotto, un gruppo, isolando un soggetto che può essere anche della sua stessa specie.
Un ultimo appunto va fatto con la relazione che si è instaurata con gli altri predatori che popolano le nostre acque: il bass è un pesce alloctono e come tale è entrato in competizione in special modo con il luccio. Infatti la nicchia ecologica (alimentazione e habitat) è esattamente la stessa.
Ciò ha portato e porta tuttora ad una lotta per la supremazia delle acque. Perché se è vero che gli attacchi di Black bass su lucci sono molto rari, è anche vero che l'attività predatoria di entrambi si concentra sulle stesse specie e forse il bass smaliziato sta avendo la meglio sul timido esocide nostrano.

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